Fame nervosa e prova costume in arrivo: come affrontarla senza cedere?

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Fame nervosa e prova costume in arrivo: come affrontarla senza cedere?

Le temperature si sono alzate e, come ogni anno, c’è chi desidera perdere qualche chilo in vista dell’estate e delle giornate al mare.
Anche chi non ama il mare, però, sente spesso la necessità di perdere qualche chilo di troppo e di vedersi più asciutto e in forma nella stagione estiva.
Prima di continuare, vogliamo specificare che ognuno dovrebbe mettere al primo posto la propria salute. Non tutti coloro che desiderano perdere peso e che si mettono a dieta, infatti, ne avrebbero bisogno.
Sta ad ognuno valutare la strada più opportuna, parlando con il proprio medico e prestando attenzione a non mettersi in condizioni di denutrizione che possono essere pericolose.
Nel caso si desideri solo asciugare leggermente la propria figura, spesso basta prestare un po’ di attenzione all’alimentazione (eliminando condimenti eccessivi, alcolici, snack ipercalorici, etc) e facendo attività fisica anche “leggera”, come ad esempio il fitwalking (ne abbiamo parlato qui)!
 
È proprio quando ci si deve privare degli sfizi quotidiani a cui si era abituati, come gelati, merendine, creme spalmabili alla nocciola e tutto ciò che viene considerato ipercalorico, che la “fame nervosa” o la “voglia di dolci” rischiano di prendere il sopravvento, al punto di spingerci a cedere oggi, domani ed, infine, ad abbandonare l’obiettivo di perdere quei pochi ma fastidiosi chili accumulati.
Andiamo con ordine, però, perché quella che chiamiamo “fame nervosa” in ragione del fatto che ci spinge ad ingerire del cibo extra, può avere diverse origini. Vediamole.
 

Fame pur avendo mangiato: per quali motivi?

 
Il senso di fame che si avverte pur avendo già mangiato dei pasti completi è spesso imputabile ai cosiddetti “picchi glicemici”.
I carboidrati assunti come pane, pasta, cracker, grissini, biscotti e simili, infatti, vengono assorbiti velocemente dall’organismo, portandolo ad un picco glicemico. A questo picco, inevitabilmente, segue un calo altrettanto repentino, che dà origine a sensazioni fastidiose e ad un profondo senso di fame.
Questo senso di fame diventa un problema qualora si voglia mantenere il proprio peso o diminuirlo, perché non appagarlo è molto difficile e cedere aumentando le calorie ingerite – spesso, tra l’altro, con altre fonti di carboidrati e zuccheri – diventa quasi la regola.
 

Interrompere il circolo vizioso della “finta fame”

 
Il circolo vizioso della “fame da calo glicemico”, però, può essere interrotto con qualche attenzione.
Come?
Risposta numero 1: prediligendo cibi ricchi di fibre (verdura e frutta, soprattutto) ed alimenti ad alto contenuto proteico.

Questo significa eliminare pasta, pane, riso e biscotti?  No, non necessariamente.

Ormai esistono alimenti sostitutivi che assomigliano moltissimo agli originali ma che contengono molte più proteine e molti meno carboidrati.
A parità di calorie per grammo rispetto ai carboidrati, le proteine aiutano a conferire un maggiore senso di sazietà ed evitano il fenomeno delle “montagne russe glicemiche”.

Saziarsi più a lungo a parità di calorie consente di rimanere in regime ipocalorico per più tempo, perché convivere con il senso di fame non è certo piacevole o semplice e si rischiano di compromettere il sonno e le abituali attività.

Quindi, per provare a rimanere a regime senza soffrire, si possono prediligere i cibi integrali, diminuire le porzioni integrandole con delle fonti di proteine magre (il classico shake proteico tra un pasto e l’altro e pollo, tacchino e pesce azzurro magro durante i pasti) o, per non rinunciare alla quantità, preparare dei condimenti leggeri, con poco olio e con molte verdure, per la pasta proteica.

Se non hai mai sentito parlare della pasta proteica, ci pensiamo subito noi.

La pasta low-carb (con poche calorie)

La pasta low-carb e proteica contiene ben 30 grammi di proteine per 100 grammi di pasta (è come se mangiassi 150 grammi di petto di pollo), 30 grammi di fibre (che saziano con facilità e aiutano a mantenere un intestino regolare) e 1/3 in meno di calorie rispetto alla pasta tradizionale.

Cosa significa tutto ciò?

Beh, se proprio non riesci a rinunciare alla pasta e se i canonici “50 grammi da dieta” non ti soddisfano, puoi concederti un bel piatto di pasta proteica condito con un sugo leggero e, con meno di 300 calorie di pasta, riempire il piatto, appagare la voglia ed attenuare per più tempo il senso di fame.

Se vuoi vedere i prezzi e i vari formati, clicca qui.

Intanto ti salutiamo e ti diamo appuntamento al prossimo articolo, in cui parleremo di rimedi naturali per spegnere l’odiato interruttore della fame.

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